Il bilancio del Ministero dell'Istruzione e del Merito si articola in Missioni e Programmi. La Missione 1 "Istruzione scolastica" è quella che riguarda direttamente scuole, alunni e personale docente (la Missione 4 "Servizi generali", qui esclusa, riguarda funzionamento e affari generali del Ministero stesso).
Missione 1 "Istruzione scolastica" per Programma — Competenza 2025 (mld €)
MIM — Nota Integrativa al disegno di Legge di Bilancio 2025-2027
| Programma |
CP 2025 (€) |
% Missione 1 |
| 1.6 — Istruzione del primo ciclo (infanzia, primaria, secondaria I grado) |
34.003.998.510 |
59,9% |
| 1.7 — Istruzione del secondo ciclo (scuole superiori) |
18.270.873.958 |
32,2% |
| 1.1 — Programmazione e coordinamento |
1.672.014.345 |
2,9% |
| 1.9 — Edilizia scolastica e sicurezza |
1.200.988.736 |
2,1% |
| 1.3 — Istituzioni scolastiche non statali / paritarie |
703.994.522 |
1,2% |
| 1.8 — Reclutamento e aggiornamento personale |
431.502.449 |
0,8% |
| 1.5 — Politiche territoriali / USR (aggregato nazionale) |
217.147.660 |
0,4% |
| 1.2 — Sviluppo del sistema e diritto allo studio |
214.285.455 |
0,4% |
| 1.4 — Istruzione terziaria non universitaria / ITS |
51.032.659 |
0,1% |
| Totale Missione 1 |
56.765.838.294 |
100% |
| Totale Ministero (incl. Missione 4 — servizi generali) |
56.901.553.611 |
— |
Quasi due terzi del bilancio scuola è il primo ciclo: infanzia, primaria e secondaria di primo grado insieme (Programma 1.6) assorbono il 59,9% della Missione 1 — coerente con il fatto che sono anche il segmento con più alunni e più sezioni/classi (vedi sezione 02). Primo e secondo ciclo insieme fanno il 92,1% del bilancio: tutto il resto — coordinamento, edilizia, paritarie, reclutamento, diritto allo studio, ITS — si divide il restante 7,9%.
Dentro il primo e il secondo ciclo — scomposizione per natura della spesa (CP 2025)
MIM — Nota Integrativa al disegno di Legge di Bilancio 2025-2027
Primo ciclo
Secondo ciclo
Il sostegno pesa quasi il doppio nel primo ciclo: la voce "sostegno BES / docenti di sostegno" assorbe il 18,8% del budget del primo ciclo contro il 12,5% del secondo — coerente con i dati sulla disabilità della sezione 02, dove l'incidenza degli alunni con disabilità è più alta in primaria (5,7%) e secondaria di I grado (6,0%) che alla secondaria di II grado (3,6%). In entrambi i cicli, personale docente e dirigenti/ATA insieme superano il 77% della spesa: la scuola statale italiana è, in bilancio, prima di tutto costo del personale.
Nota metodologica: "CP" indica gli stanziamenti di competenza (gli importi impegnabili nell'anno, non necessariamente le uscite di cassa effettive). Il Programma 1.5 è riportato come aggregato nazionale: la Nota Integrativa non lo scompone per singolo Ufficio Scolastico Regionale. Il totale "Ministero" incluso in tabella (Missione 1 + Missione 4) non coincide con la sola spesa scolastica: la Missione 4 copre funzionamento e affari generali del Ministero stesso, non prestazioni dirette alle scuole.
Dati di Organico di Fatto per l'A.S. 2024/2025, riferiti al 6 settembre 2024 (in corso di ulteriore aggiornamento da parte degli Uffici periferici al momento della rilevazione). Le istituzioni scolastiche statali sono 7.600 (7.473 istituzioni scolastiche + 127 Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti), distribuite su 40.076 sedi — il 69% delle quali dedicato a infanzia e primaria.
Alunni totali
7.073.587
di cui 331.124 con disabilità (4,7%)
Classi totali
362.115
tutti gli ordini di scuola
Rapporto alunni/classe
19,5
media nazionale, tutti gli ordini
Rapporto alunni (bambini/studenti)/classe per ordine di scuola — A.S. 2024/2025
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024
Rapporto alunni/classe per regione — A.S. 2024/2025 (tutti gli ordini)
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024 (Tab. 4)
Un divario Nord-Sud rovesciato rispetto alle aspettative: le regioni con il rapporto alunni/classe più basso (classi più piccole) sono in gran parte meridionali e insulari — Molise (16,6), Basilicata (16,7), Sardegna (16,8), Calabria (17,2) — mentre Emilia Romagna (21,5) e Lombardia (20,7) hanno le classi più numerose. Questo non significa necessariamente "più risorse per alunno" al Sud: è in larga parte un effetto della dispersione demografica e della rete di piccole scuole di montagna o a bassa densità abitativa, dove le classi restano sotto la soglia dimensionale media anche a fronte di un numero di alunni in calo (vedi serie storica più sotto), non di scelte di investimento aggiuntivo.
| Regione |
Alunni |
Classi |
Alunni/classe |
| Piemonte | 493.904 | 25.382 | 19,5 |
| Lombardia | 1.116.821 | 53.993 | 20,7 |
| Veneto | 549.314 | 27.212 | 20,2 |
| Friuli Venezia Giulia | 132.950 | 7.185 | 18,5 |
| Liguria | 163.052 | 7.984 | 20,4 |
| Emilia Romagna | 531.037 | 24.691 | 21,5 |
| Toscana | 445.044 | 21.770 | 20,4 |
| Umbria | 108.344 | 5.596 | 19,4 |
| Marche | 194.269 | 9.729 | 20,0 |
| Lazio | 684.030 | 33.848 | 20,2 |
| Abruzzo | 160.852 | 8.401 | 19,2 |
| Molise | 33.689 | 2.031 | 16,6 |
| Campania | 787.901 | 42.789 | 18,4 |
| Puglia | 517.033 | 26.997 | 19,2 |
| Basilicata | 67.462 | 4.034 | 16,7 |
| Calabria | 250.595 | 14.536 | 17,2 |
| Sicilia | 660.629 | 35.441 | 18,6 |
| Sardegna | 176.661 | 10.496 | 16,8 |
| Italia | 7.073.587 | 362.115 | 19,5 |
Serie storica alunni, classi e posti comuni — AA.SS. 2018/2019-2024/2025 (variazione % vs 2017/2018)
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024 (Graf. 4)
Meno alunni, ma non proporzionalmente meno classi né meno posti: tra il 2017/18 e il 2024/25 gli alunni sono calati dell'8,9%, ma le classi solo del 2,6% (e con ritardo, a partire dal 2022/23) e i posti comuni sono addirittura leggermente aumentati. È l'effetto combinato del calo demografico strutturale italiano e di una rete scolastica che si adatta più lentamente — chiudere una sezione o una sede richiede tempi amministrativi più lunghi della semplice contrazione del numero di iscritti, specie nei territori a bassa densità.
I posti istituiti per l'A.S. 2024/2025 sono complessivamente 684.583 posti comuni (di cui 14.142 "per l'adeguamento dell'organico") e 205.253 posti di sostegno (di cui 79.083 "in deroga"). Il dato sul sostegno in deroga, alla data della rilevazione, era riferito ancora al 5 settembre 2023 ed era segnalato dal MIM come "in via di aggiornamento" — va quindi letto con cautela, soprattutto nel confronto anno su anno più sotto.
Alunni con disabilità per posto di sostegno, per regione — A.S. 2024/2025
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024 (Tab. 4 e Tab. 13)
La copertura del sostegno varia moltissimo da regione a regione: in Lombardia ci sono in media 2,22 alunni con disabilità per ogni posto di sostegno, quasi il doppio che in Piemonte o Umbria (1,20-1,24). Non è possibile stabilire da questo solo dato se la differenza rifletta bisogni diversi (gravità/tipologia delle disabilità), organizzazione didattica diversa (compresenza, gruppi di lavoro) o effettiva minore disponibilità di risorse — ma il divario, quasi 2 a 1 tra le regioni agli estremi, è ampio abbastanza da meritare un approfondimento dedicato in futuro, incrociando questo dato con la gravità delle certificazioni (L. 104/92, commi 1 e 3).
Alunni con disabilità e posti di sostegno — serie storica AA.SS. 2018/2019-2024/2025
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024 (Graf. 5)
Alunni con disabilità
Posti di sostegno
Attenzione a leggere il calo 2024/25 come un vero calo di risorse: il grafico mostra i posti di sostegno scendere da 234.460 (2023/24) a 205.253 (2024/25), mentre gli alunni con disabilità continuano a salire (331.124). Ma, come segnalato dal MIM stesso, la componente "posti in deroga" (79.083 dei 205.253 totali) era alla data della rilevazione ancora riferita al 5 settembre 2023 e in fase di aggiornamento da parte degli Uffici periferici — i posti in deroga vengono tipicamente assegnati più avanti nell'anno scolastico, in base alle certificazioni effettive. Il calo apparente potrebbe quindi essere, almeno in parte, un artefatto della data di rilevazione (a chiusura organico "di fatto" iniziale) piuttosto che un vero disinvestimento — un punto che richiederebbe un dato più aggiornato per essere confermato o escluso.
Dei 2.619.287 studenti della secondaria di II grado statale, la ripartizione per macro-percorso di studio (A.S. 2024/2025):
Studenti per percorso di studio — Secondaria di II grado, A.S. 2024/2025
MIM — Ufficio di Statistica, Focus "Principali dati della scuola", settembre 2024 (Tab. 7)
Più della metà degli studenti delle superiori italiane sceglie un liceo: il percorso liceale (51,4%) supera da solo la somma di tecnici e professionali insieme in molte singole regioni — anche se, come mostrano i bilanci regionali (Tab. 10 della fonte), la proporzione varia: Lazio e Campania hanno una quota di liceali sopra il 60%, mentre in Veneto e Friuli Venezia Giulia tecnici e professionali insieme superano il 55% degli studenti.
La categoria COFOG GF09 "Istruzione" è l'indicatore Eurostat comparabile tra paesi per la spesa pubblica in istruzione, in percentuale del PIL. Questo grafico legge lo stesso file eurostat.json aggiornato periodicamente da GitHub Actions e già usato nella panoramica generale — non viene mai interrogato Eurostat dal browser di chi visita il sito.
Spesa pubblica per istruzione (COFOG GF09) — % del PIL
dati statici Eurostat 2023
L'Italia è tra i paesi che spendono di meno in istruzione in rapporto al PIL (3,9% nel 2023) — sotto Germania (4,5%), Francia (5,0%) e ben sotto Svezia (7,3%) e Finlandia (6,1%), i due paesi che spendono di più tra quelli qui confrontati. Solo l'Irlanda (2,7%) spende relativamente meno. Va letto insieme alla sezione 01: una quota consistente della spesa italiana per istruzione (92,1% della Missione 1 MIM) è già assorbita da primo e secondo ciclo — cioè da personale e funzionamento delle scuole — lasciando margini più stretti per investimenti aggiuntivi rispetto a paesi con una spesa complessiva più alta.
Limiti dichiarati: il file
eurostat.json raccoglie oggi un solo anno di riferimento (2023) per tutte le categorie COFOG, non ancora una serie storica — a differenza della pagina
Pubblica Amministrazione dove la serie storica GF01 per l'Italia è stata raccolta manualmente. Una serie storica GF09 per l'Italia richiederebbe estendere
scripts/fetch_eurostat.py a più anni. Il confronto con l'OCSE "Education at a Glance" (spesa per studente comparata a livello internazionale, PPP) resta inoltre non implementato: non è disponibile una fonte già verificata in questa sessione — va aggiunta caricando il report OCSE pertinente.