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Approfondimento

Sanità — spesa per regione

Seconda voce di spesa pubblica dopo le pensioni: qui la spesa sanitaria italiana scomposta per regione, con il confronto tra quanto viene speso dal Servizio Sanitario Nazionale e quanto pagano direttamente i cittadini di tasca propria (out-of-pocket). Fonte principale: Ministero dell'Economia e delle Finanze — Ragioneria Generale dello Stato, "Il monitoraggio della spesa sanitaria", Roma, novembre 2025. Alcune sezioni previste dallo schema di questa pagina sono ancora in fase di raccolta dati e sono segnalate esplicitamente più sotto, senza valori inventati nel frattempo. Metodo descritto per esteso nella nota metodologica.

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Spesa sanitaria pubblica per regione

Spesa sanitaria corrente di Conto Economico (CE) — cioè la spesa effettiva sostenuta dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), al netto di ammortamenti e rivalutazioni. Il confronto tra regioni grezzo è fuorviante: una regione con più anziani o più patologie croniche spende naturalmente di più. Qui sotto il dato è mostrato sia in valore assoluto sia pro capite.

Spesa sanitaria pubblica pro capite per regione — Anno 2024 (€)
MEF-RGS — "Il monitoraggio della spesa sanitaria", nov. 2025 (Tab. 1.3); popolazione INPS/ISTAT 1.1.2026
Nessun piano di rientro Piano di rientro Autonomia speciale
Spesa sanitaria pubblica pro capite per regione, 2024.
Spesa sanitaria pubblica corrente — Italia, serie storica 2015–2024 (mld €)
MEF-RGS — "Il monitoraggio della spesa sanitaria", nov. 2025 (Tab. 1.3, totale ITALIA)
Serie storica spesa sanitaria pubblica italiana 2015-2024.
Nord/Sud non è la chiave di lettura più esatta: il divario segue soprattutto la distinzione amministrativa. Le quattro regioni con la spesa pubblica pro capite più bassa (Lazio, Campania, Calabria, Sicilia) sono tutte sotto piano di rientro — un regime di commissariamento e vincoli di spesa imposto quando i conti sanitari regionali sono in disavanzo strutturale. All'estremo opposto, le autonomie speciali (Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna) — che finanziano la sanità con risorse proprie e non con il fondo sanitario nazionale — spendono sistematicamente di più: Trentino-Alto Adige tocca 2.979 €/persona, il 26% sopra la media nazionale di 2.366 €.
Limite dichiarato: il dato pro capite usa la popolazione regionale al 1° gennaio 2026 (stessa fonte già usata per le pensioni), confrontata con la spesa sanitaria dell'anno 2024 — un disallineamento di circa due anni. Le variazioni di popolazione regionale in questo arco sono generalmente contenute, ma il dato andrebbe aggiornato con la popolazione 2024 non appena reperita.
02 /

Spesa sanitaria privata (out-of-pocket) per regione

Quanto pagano i cittadini direttamente di tasca propria per prestazioni sanitarie — visite specialistiche, farmaci, odontoiatria, dispositivi medici — al netto di quanto rimborsato dal SSN. Fonte: Sistema Tessera Sanitaria, che raccoglie questi dati per la dichiarazione dei redditi precompilata; include anche il ticket sanitario pagato dai cittadini.

Spesa sanitaria privata pro capite per regione — Anno 2024 (€)
MEF-RGS — "Il monitoraggio della spesa sanitaria", nov. 2025 (Tab. 4.13); popolazione INPS/ISTAT 1.1.2026
Spesa sanitaria privata pro capite per regione, 2024.
Spesa sanitaria privata — Italia, serie storica 2016–2024 (mld €)
MEF-RGS — "Il monitoraggio della spesa sanitaria", nov. 2025 (Tab. 4.12, totale ITALIA)
Serie storica spesa sanitaria privata italiana 2016-2024.
Chi spende di più di tasca propria non è chi ha il SSN più debole: Lombardia (1.099 €/persona) e Trentino-Alto Adige (880 €) hanno la spesa privata pro capite più alta, nonostante abbiano anche una spesa pubblica pro capite sopra la media — segno che la spesa privata qui è complementare (per tempi di attesa o scelta) più che sostitutiva. All'opposto, le regioni con la spesa pubblica pro capite più bassa (Calabria, Campania, Sicilia) hanno anche tra le spese private più basse: chi ha meno reddito disponibile spesso rinuncia del tutto, invece di rivolgersi al privato — un dato che da solo non distingue le due situazioni, ma che segnala un'area da approfondire con i dati di rinuncia alle cure (vedi sezioni ancora da completare).
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Sezioni ancora da completare

Coerentemente con il principio di questo Osservatorio di non pubblicare mai dati stimati o inventati, le seguenti sezioni previste per questa pagina restano in attesa delle tavole sorgente e non sono ancora popolate:

  • Confronto europeo — spesa sanitaria in percentuale del PIL, Italia vs altri paesi UE (dataset Eurostat gov_10a_exp, cofog99=GF07, e hlth_sha11_hf per pubblico/privato), stessa architettura statica già usata per le pensioni
  • Liste d'attesa e rinuncia alle cure — quota di popolazione che rinuncia a prestazioni sanitarie per motivi economici o per tempi di attesa troppo lunghi (fonte probabile: ISTAT, indagine "Aspetti della vita quotidiana")